Google, un tool basato sul machine learning per monitorare l'odio razziale

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Si torna ancora a parlare di hate speech e big del tech dopo i tragici eventi di Charlottesvile, ora Google rilascia un tool per aiutare i giornalisti a tenere traccia dei casi di violenza per motivi razziali. Lo strumento utilizza il machine learning per scandagliare le news pubblicate da decine di media outlet.

Il progetto è stato sviluppato da Google News Lab in collaborazione con ProPubblica, il New York Times, BuzzFeed News, il Southern Poverty Law Center e l'Univesità di Miami.

Il Documenting Hate News Index, questo il nome del tool, è usato per estrarre –e registrare in un database particolarmente semplice da controllare– nomi, luoghi ed eventi dalle migliaia di notizie pubblicate in rete da febbraio scorso ad oggi. Le notizie monitorate e ordinate dal tool sarebbero oltre 3000, e sono in costante aumento.

"Il feed di notizie è generato dall'analisi di casi di cronaca di violenze e abusi a sfondo razziale", ha dichiarato Google. Il Documenting Hate News Index tiene conto dei segnali preoccupanti che possano suggerire l'aumento del clima di intolleranza in una determinata comunità, come la comparsa di graffiti anti semiti o dossier dei tribunali locali sugli incidenti avvenuti".

L'indice è già disponibile ed è consultabile sul sito di ProPublica.