Guida e distrazioni, un software le riconosce e prende il controllo del volante

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Un messaggino, una sbirciata veloce al navigatore, tutte distrazioni che provocano migliaia di morti ogni anno. Solo negli Stati Uniti sarebbero 1.6 milioni gli incidenti provocati dalle distrazioni al cellulare. Un incidente su quattro. Ora un software potrebbe risolvere questa piaga.

L’Università di Waterloo sta sviluppando un algoritmo che utilizza telecamere e AI per identificare se il conducente è distratto. Il software riuscirebbe ad identificare diversi tipi di distrazioni, come quando si risponde ad un messaggio o a una telefonata, o quando si tenta di prendere qualcosa –ad esempio una borsa– dai sedili posteriori.

Il software è pensato per le macchine del futuro, prevedendo che, alla minima distrazione del pilota, la macchina possa avviare da sola la guida autonoma per breve tempo, in modo da evitare il peggio.

Un altro progetto, sempre condotto dall’Università di Waterloo, è dedicato allo sviluppo di un sistema analogo in grado di riconoscere la stanchezza del conducente sulla base di elementi come la frequenza con cui sbatte le ciglia o la posizione della testa. L’obiettivo è sempre lo stesso, prevenire che distrazioni o colpi di sonno possano portare a conseguenze fatali per chi guida e per chi gli sta attorno.