I brividi durante l'ascolto della musica? Spiegati da un gruppo di ricercatori

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A tutti, prima o poi, durante la riproduzione di una determinata traccia musicale sarà capitato di avere i brividi, ma prima d’ora nessuno era riuscito a spiegare scientificamente il fenomeno. Ci ha però pensato Matthew Sachs, uno studente dell’University of Southern California, che ha condotto uno studio.

Studio denominato “la connettività del cervello riflette la risposta umana alla musica” e pubblicato su Oxford Academic.

Secondo i ricercatori, le persone che avvertono i brividi durante la riproduzione di musica sono in sintonia con le emozioni. Sachs infatti afferma che le persone le quali avvertono queste sensazioni hanno delle differenze strutturali nel cervello a differenza di chi non le prova, in quanto dispongono di un maggior volume di “fibre che connettono la corteccia uditiva alle aree associate con i processi emozionali, e questo vuol dire che le due aree comunicano meglio, comprovando anche una maggiore intelligenza”.

Il tutto è stato reso possibile in quanto Sachs oltre ad essere uno studente, è anche un appassionato di musica e suona pianoforte e basso. Nel corso dello studio si è servito di oltre venti persone, le quali avevano affermato di aver provato brividi durante l’ascolto di alcune tracce.

Nel corso di un’intervista rilasciata per Quartz, Sachs ha affermato che questa ricerca potrebbe essere importante per il trattamento dei disturbi depressivi.