I media scrivono articoli sui suoi crimini, si vendica lanciando attacchi DDoS

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Un uomo di 32 anni è in attesa di giudizio per aver lanciato diversi attacchi DDoS contro alcune testate online. I siti in questione avevano la sola "colpa" di aver riportato alcuni casi di cronaca che indicavano il passato criminale dell'uomo. "O togliete le notizie o vi butto giù il sito".

L'uomo aveva portato avanti un'operazione di scam in passato, rubando le credenziali di diverse carte di credito. Un caso che aveva ovviamente ricevuto l'interesse di una piccola schiera di siti di cronaca oltre che, addirittura, di un sito che si occupa di legge ad alti livelli.

L'FBI, si legge su Arstechnica, ha dichiarato che il giorno immediatamente dopo all'attacco DDoS subito da Leagle.com nel 2015 , il sito ha ricevuto un'email da parte di qualcuno che si spacciava per il celebre collettivo hacker Anonymous. Nell'email si intimava Leagle.com di rimuovere tutte le notizie sul conto Kamyar Jahanrakhshan vittima di "un'ingiusta persecuzione".

Ovviamente Anonymous non c'entrava nulla e si trattava semplicemente dell'uomo in questione, disperato vista la reputazione rovinata irreparabilmente. A quanto pare bastava cercare il suo nome online per ricevere trai primi risultati notizie sulle sue azioni criminali.

"Se non rimuovete l'articolo immediatamente, altri attacchi più pesanti colpiranno il vostro sito nei prossimi giorni e nelle prossime settimane", si legge nella email ricevuta da Leagle.

Email simili (con relativi attacchi) sono state inviate anche a Fairfax Media 5, publisher del Sydney Morning Herald, e ad altri ancora.

Il criminale non si sarebbe limitato solo a minacce di attacchi informatici, ma avrebbe addirittura promesso di fare esplodere delle bombe presso le sedi delle testate in caso non avessero obbedito.

Tutta la vicenda poi ha un sapore squisitamente ironico. Il motivo? Provate a cercare Kamyar Jahanrakhshan su Google. Quando si dice la toppa è peggio del buco...