Il CEO di HTC ottimista sul 2013

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L'azienda taiwanese HTC, un tempo una delle più promettenti sul fronte della telefonia mobile, ha passato un 2012 arretrando. Nonostante un completo rinnovamento dal punto di vista del design della sua lineup di smartphone, con la serie One basata su Android e i device 8X e 8S su Windows Phone, la compagnia asiatica non è riuscita a tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Oggi, il CEO, nonchè co-fondatore di HTC, Peter Chou, ha riferito al Wall Street Journal che il 2013 sarà un anno migliore per il suo team e che il "peggio per HTC è stato probabilmente superato". Sottolineando il fatto che la sua azienda dovrà essere più reattiva alla domanda dell'utenza e che dovrà agire in maniera più flessibile, Chou ritiene che è stato il marketing l'elemento che ha portato al fallimento commerciale del 2012.

HTC raddoppierà gli sforzi in questo settore nel 2013, ma ciò che nota The Verge, è che l'anno scorso, di questi tempi, le parole dell'Amministratore Delegato erano più o meno le medesime. Anche all'inizio del 2012 infatti, HTC sosteneva che avrebbe risposto velocemente alle esigenze del mercato e che avrebbe mostrato una maggiore rapidità di esecuzione dei progetti, portando alla nascita dello studio di design interno ad HTC, ma i risultati sono poi stati tra i peggiori della storia dell'azienda. Le giuste intenzioni quindi non bastano, bisogna anche capire quali sono i punti giusti da rinforzare per riuscire ad emergere in un settore fortemente definito.