Il DDL sul Cyberbullismo approvato dall'Aula del Senato all'unanimità

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Dopo anni di vuoto legislativo, e un disperato bisogno di regolamentazione, l'Aula del Senato ha approvato all'unanimità (224 si, 1 no e 6 astenuti) il disegno di legge che mira a contrastare il fenomeno del cyberbullismo.

Il DDL 1261-B è stato promosso in prima persona da Elena Ferrara del PD, che ha commentato raggiante: "Manca solo un passo per chiudere l’iter in questa Legislatura, sono certa che anche a Montecitorio ci sarà una forte presa di coscienza sulla necessità di rendere operativa la normativa al più presto." Il disegno di legge è stato pensato per proteggere principalmente le vittime, ma anche per educare quei ragazzi che commettono atti gravissimi senza neppure accorgersene sul web. "Il disegno di legge - ha continuato la Ferrara - introduce la procedura di ammonimento, come avviene per lo stalking, al fine di responsabilizzare i minori ultraquattordicenni autori di reati tenendoli però, nei casi in cui è consentito dalla legge, fuori dal penale".

Si spera così di contrastare il fenomeno, facendo capire a determinati ragazzi che ciò che fanno su altri è sbagliato, forzato, senza però puntare subito il dito e mettere in mezzo i tribunali. "Abbiamo rimesso al centro i minori, perché la cura delle vittime e il recupero dei responsabili sono possibili solo attraverso una corretta educazione al corretto utilizzo delle nuove tecnologie". Il testo pensa anche a tutte quelle famiglie che hanno avuto vittime gravi, che anche dopo anni portano sulla pelle (e nell'anima) i segni di una forzatura: "Questa legge restituisce un po' di ristoro a tutte quelle famiglie che hanno vissuto da vicino le conseguenze di un uso scorretto del web. Ho conosciuto tanti genitori alcuni dei quali attivi nei progetti di prevenzione, a partire da Paolo Picchio, padre di Carolina, che è stato al mio fianco fin dall’inizio di questo percorso con instancabile impegno."

La Casa Pediatrica del Fatebenefratelli-Sacco di Milano ospiterà anche il Centro nazionale dedicato alla cura delle vittime di cyberbullismo e al recupero dei bulli; questo sarà dedicato alla memoria proprio di Carolina, la prima vittima accertata di cyberbullismo. Un video di lei ubriaca durante una festa era finito in rete, diventando virale fra i ragazzi, motivo per cui la ragazza si è gettata dal terzo piano della sua abitazione.