Il Garante: "i post su Facebook non sono solo per pochi intimi"

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Il Garante per la privacy, nella settimanale newsletter inviata agli iscritti, ha affrontato nuovamente il tema della riservatezza dei post su Facebook attraverso un provvedimento che aveva ad oggetto il post di una donna.

L’autorità ha intimato alla donna l’immediata rimozione del suddetto contenuto, che conteneva due sentenze riguardanti una pratica di divorzio. Secondo lo stesso, i contenuti pubblicati sulla piattaforma di Mark Zuckerberg non sono solo per pochi intimi ed amici, in quanto le informazioni diffuse sul web potrebbero diventare (potenzialmente) pericolose. Alla base di tutto ci sarebbe il fatto che il post pubblicato conteneva dei delicati aspetti della vita familiare della coppia, tra cui anche la gestione della figlia minorenne. Proprio questo aspetto ha spinto il marito a contattare l’Autorità, in quanto secondo lo stesso ci sarebbe stata una grave violazione del diritto di riservatezza della figlia.
Il Garante ha impugnato l’articolo del codice che vieta la pubblicazione di qualsiasi tipo di notizia che consenta l’identificazione di un minore coinvolto in procedimento giudiziario.
La natura “chiusa” del profilo secondo lo stesso non può essere verificata in alcun modo, soprattutto se si conta che un amico potrebbe condividere il post e quindi renderlo visibile ai propri amici.

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