Il giudice rivaluta le stime dei danni che Samsung dovrà versare ad Apple

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Il giudice Lucy Koh ha stabilito che la sentenza secondo cui Samsung era stata condannata a versare nelle casse dell’azienda di Cupertino un risarcimento danni di 1,05 miliardi di dollari a causa della violazione di numerosi brevetti, non era stata frutto di una ragionevole valutazione, decidendo così di rivalutare la cosa. Stando alle prime stime, la nuova sentenza potrebbe addirittura dimezzare la cifra inizialmente stabilita per il risarcimento. In una nota del giudice pubblicata nella giornata di ieri si legge che “La Corte ha identificato una teoria legale inammissibile sulla quale la giuria ha stabilito il proprio verdetto” .

Questa decisione rimette quindi in discussione la metà dei 28 prodotti finiti nel mirino della società guidata da Tim Cook, ovvero: Galaxy Prevail, Gem, Indulge, Infuse 4G, Galaxy SII (versione AT&T), Captivate, Continuum, Droid Charge, Epic 4G, Exhibit 4G, Galaxy Tab, Nexus S 4G, Replenish e Transform. La Corte fa notare come a dover essere riesaminati non saranno i brevetti per i quali Samsung è stata colpevolizzata, né la loro violazione da parte del colosso coreano, bensì la valutazione complessiva del danno che Samsung avrebbe arrecato ad Apple vendendo i terminali sopracitati. Si terrà quindi un nuovo processo per stabilire nuovamente l'entità dei danni, almeno che le due società non riescano ad accordarsi prima, anche se, visti i precedenti, un eventuale accordo al di fuori dell'aula di tribunale sembra davvero difficile da raggiungere.