Il Ministro francese interviene sulla rimozione di AppGratis: Apple si comporti in modo etico

di

Il caso della rimozione della popolarissima app dallo store virtuale di Apple, AppGratis, è giunto all’Eliseo e, in difesa dell’applicazione sviluppata dal francese Simon Dawlat, e rimossa dalla società di Cupertino nei giorni scorso, è intervenuto Fleur Pellerin, Ministro con delega alle Piccole e Medie imprese, all’Innovazione e all’Economia digitale, dichiarando che la mossa di Apple sia stata “estremamente brutale”. Pellerin ha chiesto alla società guidata da Tim Cook di avere un “comportamento etico” nel trattamento della startup francese e di altre realtà simili ad essa, ricordando che dietro ad AppGratis ci sono 45 persone con relative famiglie, oltre che ingenti investimenti. Il Ministro ha dichiarato, riferendosi alla decisione della società di Cupertino, che “questo non è un comportamento virtuoso e degno di una società di tale portata”, aggiungendo che la rimozione dell’app in questione dovrebbe far pensare i regolatori europei, richiamati quindi a legiferare su temi riguardanti le piattaforme digitali, i social media e i motori di ricerca, visti i “comportamenti ripetutamente abusivi” di certe aziende del settore; “i francesi sono secondi al mondo come numero di sviluppatori di applicazioni per dispositivi mobili, dietro gli Stati Uniti”, aggiunge il Ministro.

"Che senso ha investire se, durante la notte, il vostro modello di business è compromesso da una decisione unilaterale. Si tratta di una questione di equità." Simon Dawlat ha spiegato meticolosamente di avere fatto tutto quanto necessario per seguire le linee guida imposte da Apple, ma la società della mela continua ad imputare ad AppGratis la violazione di due articoli del regolamento di App Store, sentendosi così legittimata a fare epurazione. Secondo alcune voci di corridoio, questa vicenda rappresenterebbe solo l'inizio di un'azione più ampia, volta ad eliminare dallo store virtuale di app, applicazioni simili.