Il MIT ha creato un motore a reazione con una stampante 3D

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Il MIT ha sfornato un motore a reazione interamente creato con una stampante 3D. Si tratta della prima volta in assoluto. Per il prototipo è stato usato un materiale particolarmente malleabile, che forse non sembra una buona idea visto che è quasi a contatto con un propellente a temperatura altissima. Però il tutto ha funzionato alla grande.

Il primo test ha registrato dei danni alla struttura estremamente lievi, mentre il secondo lo ha già reso inutilizzabile. Ma non è un problema, nelle intenzioni del MIT il riutilizzo non era previsto.

La stampa in 3D di metallo non è particolarmente a buon mercato, e nel caso specifico parliamo di circa 13.499$. Cifra comunque estremamente alla portata di piccoli team intenzionati a creare un proprio razzo. Cosa, fino ad oggi, impossibile con un budget modesto. L'esperimento del MIT apre le porte dunque ad ampi utilizzi da parte delle agenzie spaziali indipendenti e non, la tecnica di costruzione permette di abbattere significativamente i costi dei propulsori a razzi che non servano per lunghi periodi e che -come suggerito poco sopra- non debbano essere riutilizzati.