Il presidente di Acer stronca Windows RT: non ha alcun valore

di

Il presidente dell’azienda taiwanese, Jim Wong, senza mezzi termini e con parole tutt’altro che gentili ha dichiarato che i tablet attuali con Windows RT non hanno alcun valore. Il dirigente ha giustificato così la decisione della sua azienda di temporeggiare, in attesa della prossima versione di Windows RT prima di prendere qualsiasi altra decisione; Wong fa riferimento all’aggiornamento 8.1, conosciuto anche come Windows Blue, il cui arrivo è fissato per la seconda meta dell’anno. Il produttore, insomma, fa capire che l’idea di accantonare definitivamente la produzione di tablet RT non è stata presa, ma fino a quanto non ci saranno i giusti presupposti per un successo di vendite, Acer non intende assolutamente correre rischi.

Davvero difficile biasimare la dichiarazione del dirigente: fino a questo momento, i tablet Windows RT hanno venduto pochissimo, tanto da spingere anche Samsung a ritirarli dal mercato statunitense. I produttori, già messi a durissima prova dalla crisi del settore PC che sembra tutt'altro che passata, non intendono fronteggiare altri rischi, e vogliono utilizzare i tablet come la via d'uscita per contenere le perdite, e non per peggiorarle ulteriormente. Non è assolutamente un caso se la società, in concomitanza con le esternazioni di Wong, ha annunciato l'Iconia A1 con sistema operativo Android, commercializzato a 169 euro e promesso diretto concorrente del Kindle Fire e del Nexus 7. Sono in molti ad indicare come uno dei fattori principali dell'insuccesso di Windows RT il prezzo troppo alto, mentre altri parlano della confusione che il marchio Windows ha creato, associando prodotti che non supportano le applicazioni sviluppate per l'architettura x86. Altri, invece, attribuiscono il momentaneo fallimento alla povertà dell'ecosistema, ancora troppo povero, con le sui 65 mila app circa presenti nel Windows Store.