Il punto debole degli smartphone? Le telefonate!

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A cosa servono gli smartphone? Le risposte potrebbero essere diverse, ma di sicuro una delle funzionalità base che non può mancare in nessun modello è quella della chiamata telefonica. Ciò basterebbe da sè a giustificare un'attenzione maniacale in fase di produzione da parte delle varie aziende, e soprattutto l'utilizzo di componenti radiofoniche di prima scelta. In base ad un lungo test effettuato dalla Fondazione Ugo Bordoni, in collaborazione con il dipartimento di ingegneria dell'università di Ferrara, Tim e Vodafone, non sembra che tutto vada in questo senso, visto che è emerso che i produttori si preoccupano poco dell'ottimizzazione dei dispositivi e che gli smartphone presentano gravi problemi di connessione.

Tornando al test, per 35 giorni consecutivi sono state effettuate circa 150 mila chiamate da rete fissa verso i terminali (cellulari tradizionali e smartphone) appartenenti a varie marche e dislocati in varie città italiane: iPhone, Samsung Galaxy, Nokia, BlackBerry e altri. I dati emersi sono stati analizzati in base a due voci principali: quante volte non si riusciva a prendere la linea (blocco della chiamata) e quante volte si interrompeva da sola (caduta della chiamata). I problemi sono stati riscontrati nel 2,7% delle chiamate verso cellulari tradizionali e nel 5,4% delle chiamate verso smartphone. "Ci siamo fatti l'idea che i produttori investono tanto in software per gli smartphone, ma poco nell'ottimizzazione della parte radio", ha confessato a La Repubblica Mario Frullone, direttore delle ricerche per la Fondazione Ugo Bordoni. Anche altre ricerche avviate dall'università danese di Aalborg e dalla società di consulenza Strand Consult hanno portato a medesimi risultati. Ecco cosa ne pensa quest'ultima:"Abbiamo scoperto che la qualità del segnale dipende al 70% dall'antenna. I consumatori hanno diritto di saperlo". Un'altra cosa che si è scoperta e che le vecchie generazioni a volte sono migliori delle nuove: Samsung Galaxy S2 e iPhone 4S sembrerebbero fare meglio rispetto a Samsung Galaxy S3 e iPhone 5, quando si appoggiano alle frequenze GSM 900 e UMTS 900. Il miglioramento può avvenire aggiornando il software, ma a volte si tratta di problemi relativi all'hardware, e lì c'è ben poco da fare, se non comprarsi un cellulare tradizionale.
Il punto debole degli smartphone? Le telefonate!