Il social media chief di Trump ha violato la legge con un tweet

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Si sa, il rapporto tra Twitter e il Presidente Donald Trump è piuttosto morboso, al punto da avere innescato più di qualche controversia. Tuttavia questa volta il pasticcio l'ha combinato Dan Scavino, social media chief della Casa Bianca che ha usato twitter per osteggiare l'elezione di un candidato, infrangendo la legge.

Il tweet di Dan Scavino risale allo scorso Aprile, il responsabile della comunicazione social della Casa Bianca ha usato la piattaforma per tifare contro il membro del Congresso Justin Amash, un repubblicano membro della House Freedom Caucus (uno dei numerosi gruppi, simili a correnti, in cui si divide il Parlamento americano), che aveva osteggiato la proposta di sostituire l'Obama Care promossa dal suo partito e dall'amministrazione Trump.

Il tweet ha subito innescato le reazioni di numerosi esperti di etica istituzionale che hanno denunciato il fatto che il post violasse una lagge del 1939, l'Hatch Act che impedisce ai dipendenti dell'amministrazione di Governo, proprio come Scavino, di usare i soldi dei contribuenti e le risorse federali (incluso un account twitter istituzionale, dunque) per scopi politici, come la richiesta di votare contro un membro del Congresso.

Il Comitato per la Responsabilità e l'Etica in Washington ha presentato un reclamo al Governo e all'Office of Special Counsel a cui è seguita una lettera dell'OSC che ha confermato l'infrazione da parte del membro dello staff di Trump. L'OSC ha mandato un avviso a Scavino, ricordandogli che se dovesse nuovamente compiere un'infrazione saranno prese conseguenze, incluso l'obbligo di dimettersi.