L'industria musicale chiede a Trump una stretta sui download illegali

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A quanto pare un gruppo di organizzazioni che rappresentano l’industria musicale avrebbero inviato una lettera al presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, invitandolo a concentrarsi sulla protezione delle proprietà intellettuali.

Variety afferma che la lettera, firmata da aziende come ASCAP, BMI e la Record Industry Association of America, chiede esplicitamente di prendere in considerazione il problema della pirateria musicale nel corso dell’evento con i giganti della Silicon Valley in programma per oggi.
La lettera afferma che alcuni motori di ricerca e siti di file-sharing sono colpevoli di “abusare della legge degli Stati Uniti” provocando un danno agli artisti, il tutto sfruttando tutte quelle scappatoie che permettono alle persone di scaricare musica o condividerla illegalmente. “Le più sofisticate aziende tecnologiche al mondo sono perfettamente in grado di prevenire l’accesso a contenuti illegali. Una solida protezione delle proprietà intellettuali assicurerà crescita sia alla creatività che alla tecnologia, di cui beneficerà anche l’economia americana nel suo complesso” si legge.
Nella lettera non viene fatta alcuna menzione ad eventuali trasgressori specifici o potenziali, ma si allinea ad un altro documenti simile, presentato ad Aprile, in cui i musicisti ed i dirigenti del settore hanno inviato una petizione al Copyright Office degli Stati Uniti, sostenendo che piattaforme come YouTube e Tumblr hanno danneggiato i profitti.