iPod "pecora nera" di Apple?

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Quando Steve Jobs lanciò il primo iPod nel 2001 pochi immaginavano che da quel momento a Cupertino si sarebbero interessati del mondo mobile e che quel prodotto facesse da vero apripista per il successo a livello mondiale della Mela. A distanza di 13 anni però, il lettore mp3 più famoso al mondo non è più un caposaldo della compagnia californiana. A dimostrarlo impietosamente sono i dati di vendita, che in questo primo trimestre dell'anno finanziario hanno fatto registrare ancora una volta perdite pesanti: 6 milioni di iPod venduti. Nello stesso periodo dello scorso anno le unità piazzate erano il 52% in più. Che sia arrivato il momento di modificare qualcosa? Lo stesso Tim Cook ha ammesso di essere a conoscenza del fatto che "il mercato degli iPod è in declino da anni. Per come la vediamo, il nostro business in termini di volumi di vendita non contempla praticamente più l’iPod".

In realtà qualcosa sta già cambiando: Apple ha introdotto (per ora solo negli Stati Uniti) iTunes Radio, un servizio di musica in streaming che presto verrà allargato ad altri mercati. Gli iPod potrebbero usufruirne maggiormente, ma in primis c'è da verificare se l'attuale gamma dei lettori musicali, formata da iPod Classic, Touch, Nano e Shuffle sia da mantenere o se qualcosa va eliminato (o eventualmente aggiunto). Una cosa è certa: le enormi vendite di iPhone e iPad, inglobando in se dei lettori musicali, hanno portato ad una cannibalizzazione del settore mp3 che a Cupertino hanno sempre dimostrato di non temere (si è avuta la stessa cosa con iPad e Macbook). Ne sapremo di più nel corso del 2014, un anno fondamentale per Tim Cook e il suo team non solo per prodotti del tutto nuovi.
FONTE: 9to5mac
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