Kodi si aggiorna alla versione 17.0: nuove interfacce, codec e OS supportati

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Sul mercato esistono dei media center con caratteristiche davvero eccezionali, a partire dalla solidità e la versatilità di SHIELD TV di NVIDIA alla portabilità estrema di Google Chromecast.

I box multimediali con a bordo Android e software PC neppure si contano, soprattutto se guardiamo ai produttori cinesi, c'è però un sistema che ha catturato in modo particolare l'attenzione degli appassionati: parliamo di Kodi, il media center open source arrivato ora alla versione 17.0, nome in codice Krypton.

La forza di Kodi risiede soprattutto nella sua compatibilità quasi universale, funziona persino su mini PC come il Raspberry Pi, questa nuova versione però fa passi da gigante anche dal versante dell'interfaccia. Questa è capace di adattarsi ad ogni esigenza, allo schermo di un grande PC come a quello di un piccolo tablet, può inoltre mostrare una tastiera e un mouse Chorus2. Il suo Video Engine è stato completamente riscritto da zero, ora supporta formati di ogni tipo, compreso l'MPEG-DASH o l'RMTP, dal punto di vista musicale invece il software ora è in grado di riconoscere il mood di una canzone per catalogare al meglio la libreria.

Kodi riesce a interfacciarsi tranquillamente con Android, supportando inoltre i nuovi codec DTS-HD, DTS-X, Dolby TrueHD e Dolby ATMOS, e si può scaricare direttamente dal Windows Store, è un'app x86 (win32) che può diventare UWP. Per far funzionare Kodi sul sistema operativo di Google bisogna avere Android Lollipop 5.0 e versioni successive, non funziona purtroppo su OS più datati.

FONTE: SlashGear
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