L’Antitrust UE indaga sui contratti che Apple ha stabilito con gli operatori mobili europei

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L’Antitrust UE ha deciso di avviare un’indagine per vedere a fondo sui contratti che Apple impone agli operatori mobili europei. Quanto avvenuto rappresenta la diretta conseguenza dell’accaduto nel mese di marzo, quando qualche operatore del settore ha iniziato a svelare a Bruxelles, le presunte restrizioni celate nei contratti che la società della mela stipula con gli operatori mobili. Alla base di tutto, si parla di pratiche commerciali scorrette, in grado di danneggiare i marchi concorrenti: Apple, in pratica, sarebbe stata accusata di condizionare completamente gli operatori mobili partner.

I bonus fissati dalla società della mela verrebbero riconosciuti solo se si raggiungono volumi di vendita adeguati, costringendo quindi a privilegiare Apple anche nelle campagne pubblicitarie; la posizione, secondo l'accusa, è che gli operatori(fino a questo momento rimasti anonimi) avrebbero subito pressioni, e forse di qualche marchio concorrente di Cupertino. L'operato dell'Antitrust, fino a questo momento, sembrerebbe essere limitato alla spedizione di alcuni questionari a tutti gli operatori mobili che commercializzazione gli iPhone con pacchetti ad hoc. Secondo l'opinione di alcuni esperti, però, il materiale raccolto non sarà sufficiente, poiché bisognerà comunque dimostrare anche che l'azienda guidata da Tim Cook sia dominante nel mercato degli smartphone europei, mentre per gli altri dettagli contrattuali la società della mela sostiene di rispettare completamente le norme vigenti.