L'applicazione Mappe di Apple consente di usufruire delle indicazioni di grandi aree in modalità offline

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Dopo il rilascio di iOS 6 da parte di Apple, avvenuto il 19 settembre scorso, gran parte delle critiche sono state indirizzate alla nuova applicazione Mappe. I problemi emersi sono stati diversi, ma nessuno sembra aver analizzato approfonditamente le caratteristiche dell'applicazione che meritano invece un elogio. Il sito AppleInsider ha scoperto, per esempio, un'interessante funzione che permette di memorizzare nella cache una vasta area circostante rispetto a quella visualizzata, in modo tale da consentire la navigazione satellitare anche in modalità offline. Vediamo innanzitutto cosa differisce Mappe dalla versione di Google disponibile fino ad iOS 5: in primis, Apple ha scelto di usare le mappe vettoriali, che comportano un uso minore di traffico dati, circa l'80% in meno rispetto alla controparte. Poi a Cupertino hanno pensato bene di mettere a disposizione degli utenti la navigazione turn by turn, cosa che i dirigenti di Mountain View non hanno mai consentito di utilizzare su piattaforme diverse da Android.

Tornando alla possibilità di scaricare grandi aree di mappe e a qualsiasi livello di dettaglio in modo veloce e utilizzarle anche offline, con Google Maps ciò non era possibile poichè c'era bisogno di caricare singoli riquadri di mappe e ripetere l'operazione ad ogni diverso livello di zoom. Il nuovo Mappe è in grado di caricare automaticamente offline le immagini satellitari di base di un'area grande quanto la California e le etichette principali delle città di tutto il mondo, mentre verificando sulla controparte Google questa funzionalità, AppleInsider ha notato che era possibile farlo solo per un'area di 80 kmq e in modalità manuale. A quanto pare il potenziale della nuova app di Apple è elevato, ma l'aver lasciato incomplete feature fondamentali ha lasciato molti fan delusi. 
L'applicazione Mappe di Apple consente di usufruire delle indicazioni di grandi aree in modalità offline