L'attacco DDoS di venerdì causato da dispositivi IoT infettati

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Venerdì scorso un massiccio cyber attacco ha mandato ko i principali servizi internet, tra cui Facebook, Twitter, Spotify e Netflix, per diverse ore. A distanza di poco più di tre giorni, emergono nuovi dettagli sulla vicenda che ha interessato Dyn, il provider di DNS colpito dall’attacco.

A quanto pare, il tutto sarebbe stato causato pilotando una botnet di oltre 100000 dispositivi per l’internet of things collegati ad internet, dai televisori fino ai device per la domotica. Il problema è che in futuro potrebbero essere utilizzati per attacchi ben più gravi e le contromisure per arginarli sembrano essere poco efficaci.
Subito dopo l’attacco, la compagnia cinese XiongMai Technologies, parlando con la CNN, ha confermato che molti dei propri dispositivi sono stati hackerati dal software Mirai, che è stato utilizzato dagli hacker per scovare i device con protezione debole e quindi sferrare gli attacchi.
Una volta hackerati, il software ha inoltrato milioni di richieste a Dyn, che a causa dell’enorme mole di traffico è finito ko.
Fortunatamente non è stata trafugata alcuna informazione, visto che l’attacco DDoS ha il solo obiettivo di mettere fuori gioco i server e i servizi.

FONTE: CNN Quanto è interessante?
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