L'aumento di 0,5 °C della temperatura terrestre ha conseguenze visibili e gravi

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L'aumento della temperatura media di tutto il globo di soli 0,5°C non è un numero da prendere sottogamba. Mezzo grado potrebbe non essere degno di considerazione a prima vista ma alcuni ricercatori di Potsdam hanno pubblicato un articolo sulla rivista Nature Climate Change per condividere i risultati della loro analisi sulla questione.

Nello studio sono stati paragonati due periodi lunghi 20 anni l'uno dal punto di vista climatico: gli anni tra il 1960-79 e quelli tra il 1991-2010 che hanno in comune l'aumento della temperatura media globale di 0,5°C . In questo lasso di tempo diversi casi di condizioni climatiche estreme hanno guadagnato sia intensità che durata.

Nel periodo analizzato la temperatura più alta raggiunta d'estate è accresciuta di più di 1°C in un quarto della zona terrestre, mentre l'inverno più freddo si è riscaldato di più di 2,5°C. L'intensità delle precipitazioni più estreme è cresciuta quasi del 10% su un quarto di tutte le terre mentre i periodi di caldo estremo si sono allungati di una settimana sulla metà del suolo terrestre.

Il ricercatore Carl-Friedrich Schleussner ha scritto che dobbiamo analizzare tutti i dati del passato per poter avere una previsione del futuro e considerando che ora stiamo osservando cambiamenti climatici anche di 1°C possiamo vedere l'impatto di questo riscaldamento globale nella vita di tutti i giorni. La ricerca di Schleussner si basa sull'analisi dell'andamento medio delle condizioni climatiche e non è influenzata da nessuna sua assunzione di base per predire cosa accadrà in futuro.

La conclusione è che l'aumento di 0,5°C in 20 anni impatta in maniera negativa sul clima terrestre e porterebbe a delle gravi conseguenze prima della fine del secolo. La questione è molto delicata e Schleussner è solo uno dei tanti scienziati che stanno evidenziando il pericolo a cui andiamo incontro. Christiana Figueres è convinta che i leader politici di tutto il mondo debbano prendere delle decisioni importanti entro il 2020 e stabilirle già dal prossimo G20 che si terrà ad Amburgo il 7 e 8 luglio.

Anche gli ultimi dati dello scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia sono preoccupanti e non fanno altro che peggiorare le prospettive per il futuro. Precisiamo che tutte queste ricerche provengono da università e scienziati diversi ed ognuno di questi sta analizzando diversi aspetti dell'aumento del clima a livello globale che, invece, è un dato oggettivo.

Secondo Schleussner l'obiettivo che ci si è dati con gli accordi di Parigi di un aumento massimo consentito di 2°C rispetto all'epoca pre-industriale porterebbe al fallimento di molti raccolti, carenza di acqua e ondate di caldo in molte regioni del mondo. Anche il raggiungimento di 1,5°C sperato da tutti avrebbe un impatto sulla barriera corallina che dovrebbe adattarsi ad acque più calde ed acide. In ogni caso questa barriera avrebbe comunque vita più facile, mentre andrebbe incontro alla morte prima del secondo se si arrivasse alla soglia dei 2°C, evento grave visto che sostiene la mezzo miliardo di persone e un quarto della vita marina.

FONTE: phys.org Quanto è interessante?
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