L’ex CEO di AMD dispensa consigli per il futuro CEO di Intel

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Intel, è indubbio, sta affrontando una delle fasi più delicate della sua storia, con un CEO dimissionario e un successore ancora da individuare, il tutto in un periodo in cui i device portatili stanno erodendo sempre più mercato al mercato dei pc tradizionali. Nonostante l’ancora indiscusso primato da parte dell’azienda di Santa Clare nel mercato desktop, notebook e server, Intel non riesce ancora a ritagliarsi uno spazio di rilievo nel segmento degli smartphone e in quello dei tablet, visto che la maggior parte di questi dispositivi fa uso di CPU ARM, scelte perché più vantaggiose nel connubio prestazioni-consumi rispetto a quanto proposto da Intel in questi anni; attraverso le pagine di BusinessWeek, l’ex CEO di AMD, Hector Ruiz, si è concesso la libertà di fornire qualche consiglio al successore di Paul Otellini, ancora sconosciuto, che dovrà guidare Intel dopo che, a maggio, Otellini abbandonerà la sua poltrona.

Ruiz sottolinea come Intel disponga di più risorse degli altri player del settore da poter investire in ricerca e sviluppo, nonché una comprovata reputazione di realtà innovatrice; se Intel dovesse impegnarsi seriamente, dice Ruiz, magari con un incremento degli investimenti nel mobile, avrebbe tutte le carte in regola per poter sbaragliare senza difficoltà i propri concorrenti. Nella visione dell'ex CEO di AMD, Intel dovrebbe effettuare un cambio di strada, effettuando una ristrutturazione che la porti a suddividere i propri gruppi di business in unità autonome, ciascuna con una sua visione. Ruiz chiude affermando che Intel non ha però molto tempo a disposizione per attuare i cambiamenti: se è vero che la società di Santa Clara è presente nel settore dei processori ultramobile da più di dieci anni, non è però mai riuscita a consolidarsi seriamente e, nonostante lo scenario di mutamento, Intel sembra restare una compagnia fortemente incentrata su Server e PC, con un interesse marginale dedicato al mobile.