L'FBI dichiara che l'organizzazione di Trump è stata hackerata, ma loro negano.

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Hacking e politica USA vanno nuovamente a braccetto: ABC News fa sapere che l'FBI sta investigando su un attacco internazionale ai danni dell'Organizzazione di Trump. Eric Trump però nega tutto. L'FBI: "Non vogliono che accediamo ai loro PC, potremmo scoprire cose che non vogliono farci vedere".

L'indagine, definita estremamente prioritaria dall'FBI, implica che l'agenzia debba accedere ai sistemi informatici dell'organizzazione di Trump, con il rischio di imbattersi in prove valide a supporto di altre indagini (leggasi quelle sul Russiagate).

"Nel corso delle indagini -riporta ABC News- l'FBI potrebbe accedere ai computer della Trump Organizzation, il che implica che gli agenti possano trovare informazioni connesse ad altre indagini".

"Ci potrebbero essere cose che loro non vorrebbero fossero prese in carico per avvallare le altre indagini in corso", ha rivelato, sempre ad ABC News, Richard Frankel,senior agent dell'FBI.

A quanto pare il briefing dei vertici investigativi dell'FBI per discutere l'attacco informatico sarebbe avvenuto l'otto maggio, un giorno prima il licenziamento di James Comey, l'ex direttore dell'FBI che, a quanto pare, era incaricato di indagare proprio sui rapporti tra Trump e Russia (cosa che infatti è oggetto di una fortissima bufera politica e mediatica in questi giorni, Trump rischia l'impeachment).

ABC News ha sentito Eric Trump, figlio del Presidente USA, il quale ha negato che sia avvenuto un attacco: "Non siamo assolutamente stati hackerati. É una pazzia, non siamo stati attaccati, ve lo posso assicurare". Un atteggiamento che forse dà forza alle illazioni fatte da Frankel.

FONTE: ABC News Quanto è interessante?
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