L'NSA crede che ci sia la Corea del Nord dietro WannaCry

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Sembrano trovare sempre più conferme le indiscrezioni secondo cui ci sarebbe la Corea del Nord dietro l’attacco ransomware WannaCry che ha infettato centinaia di migliaia di computer lo scorso mese, anche di ospedali ed agenzie governative.

Secondo un articolo pubblicato dal Washington Post, la National Security Agency degli Stati Uniti ritiene che il virus sarebbe stato sviluppato da un hacker incaricato dall’agenzia di spionaggio della Corea del Nord. Il rapporto non è stato ancora reso pubblico, ma la valutazione sarebbe ormai cosa nota all’interno dell’agenzia e praticamente tutti i funzionari ne sarebbero a conoscenza.
Trovano quindi conferma le indiscrezioni pubblicate da diversi ricercatori di sicurezza, tra cui Symantec e Kaspersky Lab, che avevano visto delle somiglianze a livello di codice tra WannaCry ed un altro malware in precedenza collegato alla Corea del Nord.
La cosa che ancora non è chiara è data dal fatto che i bitcoin sono facilmente rintracciabili, ma i funzionari sono al lavoro.