L'obiettivo primario di Google: ridurre il peso delle app Android

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Negli ultimi tempi, i megabyte occupati dalle applicazioni sui dispositivi sono aumentati in maniera esponenziale, ma Google, che sviluppa il sistema operativo più popolare al mondo sul mercato portatile, ovvero Android, è al lavoro su un’inversione di tendenza.

Nel corso dell’I/O in corso in questi giorni, alcuni esponenti de gigante di Mountain View hanno annunciato che Google ha intenzione di offrire un servizio automatico di ottimizzazione delle APK. L’idea è quella di permettere agli sviluppatori di caricare APK con librerie universali e le risorse necessarie per tutti i dispositivi, salvo poi tagliare le righe di codice superflue prima di pubblicarle sullo Store e quindi metterle a disposizione degli utenti.
Ad esempio, un’applicazione potrebbe includere librerie ARM ed x86 che, però, non sono necessarie su uno smartphone. Quindi, prima di inviare il file APK al cellulare, il Play Store potrebbe eliminare le suddette librerie e quindi dare agli utenti una versione dell’applicazione più snella.
Google si è detto certo del fatto che con questa strategia ridurrà il peso del 20%, un risultato eccezionale.

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