La Germania svela il laser a raggi x più potente al mondo

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Il più potente laser a raggi x al mondo è stato messo in funzione ad Amburgo, in Germania. Questo strumentazione sofisticata sarà utilizzata per ricreare condizioni estreme come quelle che si hanno nella profondità del Sole e registrare i processi a livello molecolare con benefici per numerosi settori scientifici. Vediamo assieme come funziona.

Il laser XFEL permetterà di fare importanti progressi nel campo della biologia e di altri settori scientifici. Dalla scoperta di nuovi fonti di energia, come il fotovoltaico, all'industria chimica che potrà ottenerne beneficio per lo sviluppo di prodotti farmaceutici. Le applicazioni di uno strumento tanto potente sono davvero i più disparati, come fa intendere Robert Feidenhans, amministratore delegato del progetto, intervistato da Sputnik Germania.

Il laser XFEL produce lunghissime onde di luce che, come racconta Sputnik, cadono sulla scala temporale delle molecole. In questo modo lo strumento produce fasci di radiazioni che permettono di fotografare le strutture atomiche e molecolari. XFEL può essere considerato, in altre parole, come un gigantesco microscopio grazie al quale è possibile osservare, registrare e studiare i processi a livello molecolare.

Il costo complessivo del progetto è stato di 1.5 miliardi di euro, di cui circa metà dei fondi, 756 milioni di euro, sono stati messi dalla Germania. Al progetto ha contribuito anche la Russia, con il 27% dei fondi. Andando quindi a collocarsi subito dopo la Germania. Il laser XFEL ha visto un contributo internazionale tra cui spicca la partecipazione dell'Italia, assieme a Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Russia, Svezia, Svizzera, Slovacchia, Spagna e Ungheria.

Il XFEL è il laser con il più potente acceleratore lineare, in precedenza il record era detenuto da un dispositivo simile situato a Stanford. Il laser produce 27 migliaia di lampi al secondo, con una luminosità superiore a quella della luce del sole. I flash illuminano i processi biologici e chimici e le telecamere disposte filmano il tutto.

Due i team attivi in questo momento, uno si occupa del progetto FXE e l'altro del così detto SPB Instrument. Il primo segue il procedimento di studio appena raccontato mentre quest'ultimo si occupa prevalentemente di biologia, soprattutto di quella farmaceutica. Il team usa il XFEL per osservare direttamente i virus, riuscendo ad individuare la struttura atomica virale. In questo modo è possibile produrre farmaci con estrema efficacia.