La polizia di Chicago sta usando l'AI per predire dove avverranno i crimini

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La polizia di Chicago sta usando l'intelligenza artificiale per predire dove avverranno dei crimini, ancora prima che siano compiuti. La tecnologia sta venendo utilizzata nella parte sud della metropoli, quella storicamente più problematica e pericolosa. Gli stessi algoritmi stanno venendo testati anche in altre città tra cui Denver e Tacoma.

"Sembra una notizia uscita direttamente da una distopia, eppure sta succedendo proprio in questo momento", sottolinea sarcasticamente il webmagazine Slashgear riportando la notizia. Ed effettivamente è una notizia che desta non poca meraviglia visto che l'uso del machine learning nei campi più disparati non smette davvero mai di sorprenderci ogni giorno che passa.

Grazie a questa trovata, scrive Reouters, il tasso di sparatorie della metropoli è sceso da Gennaio a Giugno del 39%, mentre il tasso di omicidi è sceso al 33%.

Tutti i dati prodotti dall'algoritmo vengono analizzati minuziosamente da una control room situata nell'edificio principale della polizia cittadina, nel 7° distretto di Chicago. Qua gli operatori monitorano le previsioni disponibili, prodotte sulla base dello status socio economico dei diversi quartieri, alla vicinanza di determinati business e, quindi, al clima della giornata.

Chicago sta anche utilizzando il sistema di rivelazione di sparatorie messo in atto in circa una novantina di città in tutti gli USA, ve ne avevamo parlato qua.

Inoltre il dipartimento di Polizia di Chicago sta usando degli algoritmi anche per individuare il tasso di pericolosità sociale di una persona, analizzando fattori come il precedente uso di droghe e lo storico criminale.

Slashgear sottolinea ad ogni modo anche più di qualche dubbio rispetto a questo tipo di approccio alla giustizia. In poche parole: il rischio è davvero quello di arrivare ad una società dove la polizia usando le macchine registra ed assegna ad ogni cittadino un fattore di rischio di delinquenza. Prendendo provvedimenti non in base a ciò che uno fa, ma in base a ciò che si immagina uno possa fare. Un bel problema per qualsiasi Stato di diritto.