La Russia pensa a dei sussidi per incentivare i miner di bitcoin

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Il giornale Izvestiya rivela un'interessante indiscrezione su quella che potrebbe essere una mossa unica nel suo genere. La Russia -sembra- starebbe pensando di sussidiare il costo dell'energia elettrica per i miner di criptovalute.

Il report di Izvestiya, così come si legge nella traduzione del Coin Telegraph, indica come il Governo russo intenda muoversi tramite l'Istituto per lo sviluppo di Internet e l'Associazione russa di Blockchain e Cryptocurrency (RABIK) per rendere il costo dell'energia elettrica ancora più basso per i miner di criptovalute.

"La più grande farm di criptovalute in Russia consuma circa 3240 mW al mese, con un costo dai 2 ai 5.3 rubli per 1 kWh. Assieme alla legalizzazione delle criptovalute in Russia, è necessario creare l'ambiente più favorevole per chi si occupa del mining di valute", si leggerebbe sul report stando sempre al Coin Telegraph.

Recentemente vi avevamo raccontato del piano di alcuni imprenditori russi per battere la Cina al gioco delle criptovalute, fosse confermato, questa mossa renderebbe la Russia sempre più centrale nella scena mondiale delle cripto.