La sfida all'ultimo sangue di Cina e USA per la supremazia nel campo delle AI

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La guerra fredda di questo millennio si combatte sul web e sul campo delle tecnologie più sofisticate? Può essere e per più di qualcuno la corsa al machine learning e allo sviluppo di intelligenze artificiali all'avanguardia sta rappresentando ciò che è stato, nel secolo scorso, la gara per il dominio dello spazio.

In un interessante articolo di James Vincent pubblicato su The Verge viene fatto un'interessante confronto tra quello che ha rappresentato il primo Sputnik per gli USA e ciò che AlphaGo di Google rappresenta oggi per la Cina.

Se gli USA ricevettero infatti una bella doccia fredda alla notizia del primo razzo mandato fuori dall'orbita terrestre dai russi, a questo giro sarebbero loro in una posizione di supremazia con la Cina costretta a correre ai ripari per difendere il proprio prestigio.

AlphaGo l'anno scorso riuscì a battere il coreano Lee Se-dol al gioco cinese "Go". Quest'anno l'umiliazione è toccata invece al campione mondiale cinese Ke Jie. La notizia della sconfitta, si legge nell'articolo, a quanto pare avrebbe spronato la Cina ad investire nella tecnologia.

Un report pubblicato lo scorso mese riporta quelle che sono le chiare ambizioni del Paese: diventare il leader mondiale di questa tecnologia entro il 2030. Un obiettivo molto simile a quello che si sono imposti nell'altrettanto pionieristico campo delle criptovalute.

"Si tratta di un'ambizione realistica", ha detto a The Verge l'analista Anthony Mullen. "In questo momento la sfida per l'AI è una gara a due tra Cina e USA". Per Mullen, inoltre, la Cina avrebbe tutte le carte in regola per battere gli States.

Quale sarebbero queste carte? Finanziamenti statali, popolazione immensa, una comunità di ricercatori estremamente attiva e una società aperta ai cambiamenti tecnologici.

Trovate il resto dell'affascinante analisi di The Verge a questo link.