Le 10 scoperte più importanti della missione MAVEN su Marte

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Recentemente si sono festeggiati i 1000 giorni della missione MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile Evolution Mission) della NASA, iniziata con la rispettiva sonda entrata nell'orbita di Marte il 21 settembre 2014.

Da allora la sonda MAVEN ha esplorata la parte più alta dell'atmosfera marziana, fornendo indizi su come il sole abbia privato il pianeta della possibilità di ospitare vita, rendendolo di fatto un mondo desertico. Bruce Jakosky dell'università di Boulder in Colorado è il responsabile di tutta la missione ed ha evidenziato le importanti scoperte grazie alle quali gli studi sull'evoluzione dell'atmosfera del pianeta rosso stanno progredendo. Risultati eccezionali che vanno ricordati insieme a quelli dei rover Curiosity ed Opportunity. Ecco quali sono le 10 scoperte più interessanti rese possibili dalla sonda:

  • 10. Sono stati identificati dei processi dinamici di scambio di gas tra l'atmosfera più bassa e quella alta, che però non sono ancora chiari nel loro meccanismo.
  • 9. Alcune particelle del vento solare (flusso di particelle cariche emesso dal Sole) sono penetrate molto in profondità rispetto all'atmosfera più alta di Marte, invece di essere deviate dalla ionosfera: probabilmente un reazione chimica ha reso le particelle del vento neutre, così che potessero avanzare.
  • 8. La sonda MAVEN è stata la prima ad osservare lo strato di ioni metallici nell'atmosfera marziana, creatosi dal contatto di questa con la polvere interstellare.
  • 7. Marte ha ben 2 aurore che non sono collegate al campo magnetico globale o locale, come invece succede sulla terra: infatti l'aurora polare terrestre si forma quando le particelle cariche del vento solare entrano in contatto con il campo magnetico terrestre.
  • 6. Le aurore di Marte sono causate dalla reazione di particelle che provengono dal sole in concomitanza con determinati tipi di tempeste solari.
  • 5. Le interazioni tra le particelle cariche del vento solare e il pianeta sono molto complesse, dovute alla mancanza di un campo magnetico intrinseco nel pianeta rosso: esistono dei campi magnetici che vengono generati in piccole regioni della crosta marziana che interferiscono con il vento solare rendendo la magnetosfera di Marte grumosa e variabile in lassi di tempo molto brevi.
  • 4. Durante tutto l'anno l'idrogeno varia e aumenta anche di 10 volte nell'atmosfera più alta: la fonte di questo idrogeno sono le molecole di acqua H2O nell'atmosfera bassa rotte dalla luce del sole in idrogeno H e ossigeno O. Anche questa variazione dell'idrogeno non è del tutto chiara.
  • 3. Grazie a degli isotopi misurati dalla sonda MAVEN si sono raccolti indizi su quanta atmosfera avrebbe perso Marte nel tempo: si è ipotizzato che il totale ammonta a circa i 2/3 di quella presente dalla sua nascita.
  • 2. I dati di MAVEN hanno permesso di calcolare quanto gas sarebbe stato strappato dall'atmosfera marziana più alta a causa del sole e del vento solare. Anche in questo caso i dati confermano che molto gas è stato perso, soprattutto nel lontano passato quando la luce ultravioletta e il vento solare erano più intensi.
  • 1. Il cambiamento dell'atmosfera causato dal sole e dai venti solari hanno cambiato drasticamente il clima di Marte da caldo e umido a freddo e secco, quello troviamo oggi sul pianeta rosso.
Se volete sapere invece i recenti sviluppi sul progetto di colonizzazione di Marte, vi rimandiamo a questo link.
FONTE: phys.org
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