Lo scandalo dei telefonini di Stato: 7 milioni spesi in porno, oroscopi e giochi

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Scoppia lo scandalo dei telefonini di Stato: funzionari pubblici, politici e altri titolari degli smartphone all-inclusive (a spese dei contribuenti) hanno speso in totale sette milioni in servizi in abbonamento come oroscopi, rubriche di sport e video porno.

Lo rivela con un dettagliato reportage Repubblica sulla base del lavoro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla digitalizzazione. Nel report si legge come alcuni possessori dei ben 401.839 telefonini di Stato, pagati dalla Pubblica Amministrazione ai suoi funzionari grazie ad un accordo con TIM, avrebbero sottoscritto dal 2012 al 2017 diversi abbonamenti a servizi poco "istituzionali".

Tra le spesi folli non mancano anche i costi dei call center, 39.000€ tra aprile e giugno, 1000€ sono stati, invece, bruciati in SMS per votare a Sanremo e Miss Italia (!). Si passa quindi agli abbonamenti. Ora, chiunque abbia posseduto in vita sua un telefonino sa bene quanto questi siano insidiosi, quanto sia semplice in errore attivarne uno per, magari, passare le pene dell'inferno, poi, per cercare di disattivarlo. E questo è soprattutto vero considerando l'età media di chi ricopre un ruolo dirigenziale (o comunque di quadro) nella Pubblica Amministrazione. Sta di fatto che, al netto delle speculazioni, sono stati sottoscritti, con telefoni di Stato, 9.176 abbonamenti a Mobando, 6.979 abbonamenti a Beengo Tuk Tuk e altri 6.483 a Tim Games.

Ma gli abbonamenti che più fanno sorridere (o forse innervosire dato che, alla fine, stiamo parlando di soldi nostri)? Quelli a SexyLand, ben 840, a Le porno Erasmus (sic), che sarebbero 665 e, quindi, a Video Hard casalinghi, altri 565.