Mark Zuckerberg e Steve Jobs hanno un bizzarro tratto in comune

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La maggior parte dei fondatori di aziende tecnologiche usano i propri fondi per investire in start-up, ergendosi ad "angeli investitori". Raramente però, si vede Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, farlo. In realtà non lo si vede affatto, punto. Questo perchè egli ha semplicemente scelto di non investire in start-up, secondo persone a lui vicine. Zuckerberg ha all'attivo un sito web che viene usato da quasi un miliardo di persone nel mondo al mese, circa la metà dei quali vi ritornano ogni giorno. Ciò richiede una quantità enorme d'attenzione.

Un altro nome famoso che non viene mai collegato a storie d'investimenti in start-up è Steve Jobs. Come Zuckerberg, l'ex CEO di Cupertino è diventato famoso per la sua grande attenzione sulla propria creatura, Apple, soprattutto nel periodo successivo alla vendita di Pixar alla Disney, ossia il momento in cui l'azienda di Cupertino ha avviato la grande ascesa verso il successo grazie a prodotti come iPod, iPhone e, successivamente, iPad. A spiegare il perchè di questo mancato interesse da parte di Zuckerberg interviene la matematica. Egli avrebbe potuto facilmente investire un milione di dollari in start-up, per poi ricavare 100 milioni di $. In cambio Zuckerberg avrebbe dovuto dedicare un po' del suo tempo ed energie ad aiutare la start-up. Ma per Zuckerberg, che guida un'azienda dal valore di decine di miliardi di dollari, 100 milioni di $ sarebbero un "errore di arrotondamento". Invece Mark, così come il suo ex mentore Steve Jobs, è costantemente impegnato a risolvere i problemi, e attualmente, dopo l'entrata in borsa di Facebook, moltiplicatisi a dismisura, della propria creatura, come ogni buon CEO dovrebbe fare.