Mark Zuckerberg torna a parlare di politica e reddito di cittadinanza

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Dopo avere lanciato la proposta di un reddito universale in USA nel corso del discorso che ha tenuto ad Harvard lo scorso mese, Zuckerberg torna a parlare di reddito di cittadinanza in relazione al programma pionieristico che è in corso in Alaska, dove ogni anno vengono ridistribuiti ai cittadini i dividendi di un fondo pubblico.

L'anno scorso il dividendo che è spettato ad ogni singolo individuo, a prescindere dal nucleo famigliare, è stato di ben 1000$ a persona. "(Una cifra) che può essere molto significativa per una famiglia di 5 o 6 persone", ha scritto Zuckerberg su un post.

"Questo approccio innanzitutto è finanziato con risorse pubbliche (il fondo pubblico si basa sulle entrate dello Stato derivanti dal petrolio ndr) e non con l'aumento delle tasse. In secondo luogo deriva dal principio conservatore dello Stato minimo e non dall'idea che chi ha di più debba pagare di più", continua Zuckerberg. "Questa è la prova che il reddito di cittadinanza è un'idea bipartisan". Insomma, non è una proposta di sinistra.

Un'affermazione che a dire il vero trova un riscontro nella letteratura economica, dato che pure pensatori della Scuola austriaca e della Scuola di Chicago hanno presentato in passato proposte per un welfare diretto che sostituisse quello tradizionale.

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