Megaupload: i sequestri erano illegali

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La chiusura di Megaupload ha provocato sul web un certo stupore a causa dell'elevato traffico e materiale presente sul servizio che era fra i più utilizzati del web. Sin dal momento dell'arresto del creatore, Kim Dotcom, si vociferava che il servizio avrebbe riaperto o quantomeno i file sarebbero stati recuperati, non è stato così nonostante le numerose iniziative del web. A distanza di qualche mese dall'arresto e dal sequestro del materiale, un giudice neozelandese ha affermato che i sequestri erano illegali poiché non erano supportati da mandati idonei, ma da mandati generici e non validi. Ma non è tutto, perchè lo stesso ha anche stabilito che i cloni dei dati ottenuti dai server di Megaupload dovranno essere restituiti dall'FBI. Una notizia che però non cambia le sorti di Kim Dotcom che rischia fino a 50 anni di reclusione.