Megaupload: prima condanna per violazione di copyright

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Secondo quanto riportato da Ars Technica, il programmatore Andrus Nomm si è dichiarato colpevole di violazione di copyright ed è stato condannato ad un anno ed un giorno di reclusione presso una prigione federale. Come molti ricorderanno, il programmatore è stato arrestato in Virginia all'inizio della scorsa settimana, dopo un anno di lotta contro l'estradizione in Olanda, dove fu arrestato nel 2012.

Il proprietario della piattaforma, Kim Dotcom, è accusato di pirateria informatica, violazione di copyright e di aver incoraggiato gli utenti a scaricare e caricare materiale protetto da diritti d'autore. I server di Dotcom sono stati sequestrati dalla polizia nel 2012, ma l'hanno scorso la Corte d'Appello della Nuova Zelanda ha ordinato agli inquirenti di fornire all'informatico tutte le copie dei dati sequestrati nel raid. Dotcom, ed i cinque coimputati, stanno lottando contro l'estradizione negli Stati Uniti.
In un comunicato diffuso dal Dipartimento di Giustizia, si legge che Nomm ha ammesso di essere consapevole del fatto che il materiale protetto da copyright è immagazzinato sui server di Megaupload: “Nomm ha anche ammesso di aver scaricato file che violano il copyright da Mega”.
Nella stessa dichiarazione, il procuratore generale Leslie R. Cadewell ha affermato che la corte farà di tutto per punire gli imputati, i quali “si sono arricchiti illegalmente rubando il lavoro degli artisti”. DotCom, però, tramite il suo account Twitter, ha ancora ribadito l'innocenza di Nomm.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, l'udienza per l'estradizione di Dotcom si terrà nel mese di Giugno ad Auckland, in Nuova Zelanda.