Nuova teoria sulla formazione dei buchi neri orbitanti in un unico sistema

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Un team di tre astronomi olandesi ha scoperto un nuovo spettacolare modo grazie al quale si forma un sistema binario di due buchi neri che orbitano l'uno attorno all'altro, che in seguito si fondono in un'unico buco nero.

Dell'inizio di giugno è la sensazionale notizia della rilevazione della terza onda gravitazionale in assoluto, e di pochi giorni fa quella della scoperta di due buchi neri che orbitano l'uno attorno all'altro. Le scoperte sui buchi neri diventano di giorno in giorno più incredibili e nuove ipotesi che lasciano spazio a dimensioni nascoste emergono da diverse ricerche sulla loro possibile formazione. Ma come si formano veramente questi sistemi di buchi neri? Il motivo non è affatto chiaro e gli scienziati olandesi scommettono su un'ipotesi precisa.

Ogni buco nero del sistema binario si sarebbe formato da solo ad una grande distanza dal suo futuro compagno di orbita, avvicinandosi solo successivamente l'uno verso l'altro. Un'altra possibilità è che due stelle massive comincino ad orbitare l'una attorno all'altra ed in seguito collassino su loro stesse ognuna in un buco nero diverso in un sistema binario orbitante. Un sistema binario è banalmente un sistema di due corpi celesti (stelle, pianeti, buchi neri, galassie, asteroidi) che orbitano l'uno attorno all'altro in una traiettoria con un centro di massa comune ma non per forza condivisa.

Gli olandesi scommettono proprio sulla seconda teoria descritta e affermano che "se i nostri calcoli sono corretti i doppi buchi neri, con massa 15 o 30 volte quella del Sole, si formano più spesso di quanto ci aspettassimo. Nella via lattea questi buchi neri si formano ogni 100'000 anni, meno di quanto suppongono altri scienziati.

Le simulazioni degli esprimenti sono state effettuate tramite il supercomputer Little Green Machine, grazie al quale si è scoperto che quando la stella più pesante del sistema binario di due stelle collassa in un buco nero si perviene ad una situazione stabile nella quale la seconda stella riesce a sopravvivere per molto tempo. In questo periodo il buco nero assorbe materia dalla stella e ne emette altra sempre verso di essa. Questa emissione, di cui potete osservare una ricostruzione grafica (molto esagerata...) in copertina, non farebbe altro che schiacciare l'orbita del sistema, quindi quando anche la seconda stella collassa in un buco nero si forma questo sistema di due buchi neri che in seguito si fonderanno in uno solo.

Quindi questa nuova simulazione non solo conferisce una maggior plausibilità alla teoria delle due stelle che collassano in buchi neri, ma evidenzia che le condizioni per cui si formano i sistemi binari di buchi neri sono meno stringenti di quelle stabilite in passato e quindi si formano più spesso di quanto si credi.

FONTE: phys.org Quanto è interessante?
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