Nuovi documenti accusano Google di manipolare i risultati delle ricerche

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Tim Wu ha presentato un documento, frutto di studi approfonditi, che accusa Google di dare la priorità, nei risultati di ricerca, ai propri servizi, ai danni dei concorrenti. Queste nuove documentazioni potrebbero diventare ulteriori prove che l'Unione Europea userà per alimentare la sua causa antitrust contro la compagnia di Mountain View.

Tim Wu è un professore alla Columbia Law School, responsabile di aver coniato il termine "neutralità della rete", co-autore dello studio a fianco di Michael Luca, della Harvard Business School, e del Data Science Team di Yelp. Come nota Bloomberg, Google sostiene di creare una migliore esperienza per i suoi utenti ponendo le proprie risposte alle domande, in cima ai risultati di ricerca. In molti casi, secondo Wu, tutto ciò è effettivamente utile agli utenti finali ma, quando si pongono domande soggettive specifiche, come, ad esempio, chi è il migliore pediatra di San Francisco, ecco che sorgono i problemi. Il Data Science Team di Yelp ha condotto una serie di test su un gruppo di utenti: ad una metà, sono stati mostrati i risultati tipici di Google, con i classici riquadri onebox della compagnia, mentre gli altri accedevano a risposte modificate, calcolate comunque secondo l'algoritmo della società, prive però dei suoi suggerimenti. Lo studio ha concluso che la versione alternativa del browser, con i risultati modificati, riceveva circa il 45 percento dei click in più. Secondo Wu, questo si scontra con le dichiarazioni di Google, la quale non avrebbe impostato il proprio motore di ricerca per offrire un servizio più utile agli utenti, bensì proprio per promuovere i propri servizi. 

FONTE: Techspot
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