Open Fiber arriverà in 15,8 milioni di unità immobiliari

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Un investimento da circa 6,5 miliardi di Euro, che darà lavoro a 15.000 persone. Sono queste le cifre ufficializzate dall’amministratore delegato di Open Fiber, Tommaso Pompei, in un’audizione tenuta alla commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni al Senato.

Sono cifre che ovviamente riguardano Open Fiber, la fibra ottica che arriverà in 15,8 milioni di unità abitativa grazie ad “un’infrastruttura nelle infrastrutture. Sia dal punto vista finanziario che da quello dell'impatto occupazionale è uno dei progetti di maggior rilievo del Paese’’.
Pompei osserva che l’aumento della penetrazione della banda larga rappresenta un progetto di fondamentale importanza per lo sviluppo del paese, che secondo alcuni numeri potrebbe portare ad un aumento tra l’1,3 ed 1,4 percento del PIL.
Ad oggi Open Fiber copre 1,6 milioni di unità immobiliari, a cui si aggiungono 9,6 milioni di case uffici del primo bando di gara Infratel. Il cluster C e D porterà la fibra ottica in altre 4,6 milioni di case, per un totale di 15,8 milioni.
Il CEO racconta che sono già stati avviati i cantieri del primo cluster nelle 10 città italiane più grande, ad eccezione di Roma.
Per il secondo cluster, invece, “siamo risultati aggiudicatari e abbiamo firmato una convenzione su primi 5 lotti. La prima gara riguarda più di 3.000 comuni; lo Stato ha stanziato 1,4 miliardi di euro e l'impatto occupazionale stimato è di 4.000-5.000 persone. La seconda gara riguarda altri 6 lotti e 'ci è stata comunicata l'aggiudicazione preliminare’’, ricorda Pompei.