Problemi di malfunzionamento, non la similitudine all'iPad, sono la causa della riconsegna dei Galaxy Tab

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Alcuni giorni fa, girava notizia di un documento utilizzato da Apple al processo contro Samsung per testimoniare la similitudine dei dispositivi Samsung ai propri. Questo documento-prova conteneva informazioni relative alla riconsegna ad alcune catene di vendita di prodotti elettronici, come Best Buy, dei device Galaxy Tab di Samsung dopo l'acquisto, perchè scambiati con l'iPad di casa Cupertino. E' di qualche ora fa invece, la smentita parziale da parte di Samsung, dovuta ad uno studio effettuato dall'azienda coreana nei Best Buy Stores nel 2011.

Secondo quest'analisi infatti, la confusione con l'iPad di Apple ha giocato un ruolo minore per quanto riguarda la riconsegna dei dispositivi Galaxy Tab 10.1 agli Store. La causa principale è stato il malfunzionamento dei device. I dati, ricavati in 30 Best Buy Stores tra New York, Los Angeles e la Florida, hanno determinato con esattezza la causa delle riconsegne: il 25% ha riportato il device indietro perchè riscontrava malfunzionamenti come il freeze del browser, ritardo nella sensibilità dello screen e scarso livello della connessione WIFI. Un altro 17% ha indicato problemi di screen lagging, scarsa durata della batteria e difficoltà a sincronizzare il tablet con il PC. Il 10% ha trovato difficoltà ad usare il sistema operativo Google Honeycomb, mentre il 9% è la percentuale di coloro che hanno scambiato il Galaxy Tab 10.1 con un iPad 2. Continuando, l'8% era stanco dello scarso supporto per applicazioni come Hulu, Netflix o Skype, mentre il 6% infine, ha riportato insufficiente velocità e performance. Con questi dati, Samsung può scardinare le dichiarazioni di Apple al processo che li vede opposti per l'accusa di copia del "look and feel" dell'iPhone e dell'iPad che si sta tenendo in questi giorni, secondo cui il numero maggiore dei resi dei clienti di Best Buy relativi al Galaxy Tab 10.1 fosse dovuto alla confusione che il device Samsung crea con l'iPad 2.
FONTE: CNET
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