Qualcomm continua a perdere quote in Cina

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Il primo produttore di chip al mondo, Qualcomm, continua a perdere quote di mercato soprattutto per colpa della crescente concorrenza dei produttori cinesi, che proprio nel paese asiatico hanno portato ad un calo delle commesse e quindi della quota di mercato.

Le azioni della compagnia, inoltre, nella giornata di ieri hanno fatto registrare un calo del 6%, a seguito dell'annuncio dei risultati finanziari.
La società, infatti, ha registrato un calo del 50% delle commesse da parte dei clienti cinesi, il che ha provocato anche una diminuzione dei ricavi rispetto all'anno fiscale 2014. Qualcomm però è nel bel mezzo di una revisione strategica che porterà alla divisione della compagnia in due società diverse.
Il produttore ha anche annunciato tagli ai posti di lavoro ed altre misure allo scopo di ridurre quanto più possibile i costi a fronte di una forte concorrenza, che rischia di aumentare per colpa dei produttori cinesi che stanno portando chip a costi più bassi. Qualcomm ha affermato però che la domanda degli ultimi modelli di Snapdragon è stata superiore alle aspettative, nonostante l'abbandono di molti produttori (come Samsung) che hanno scelto altri marchi per i propri smartphone a seguito dei problemi di surriscaldamento registrati.
Qualcomm ha previsto un utile di 80-90 centesimi per azione per il trimestre in corso, ben al di sotto delle stime degli analisti. L'utile netto è sceso del 44% a 1,06 miliardi di Dollari o 67 centesimi per azione, ed i ricavi sono scesi del 18,5% a 5,46 miliardi di Dollari.