Qualcomm: multa da 975 milioni di Dollari in Cina

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Il governo cinese ha multato il produttore di chip Qualcomm per 975 milioni di Dollari (6,4 miliardi di Yuan) in quanto secondo alcuni organi avrebbe violato le leggi anti-trust. Le indagini da parte della Commissione Nazionale vanno avanti da più di un anno, ed a quanto pare hanno delle fondamenta molto solide visto che i legali di Qualcomm hanno annunciato che non ricorreranno all'appello per contestare la decisione.

Alla base di tutto ci sarebbero i prezzi imposti ai chip in Cina. Qualcomm, infatti, avrebbe abusato della propria posizione dominante per vendere a prezzi definiti “discriminatori” i propri processori e licenze ai produttori locali, sfruttando anche il fatto che il mercato cinese è il più grande del mondo. La sanzione però non sarà esclusivamente economica, dal momento che da ora in poi la società sarà costretta ad adottare un tasso di licenza in linea con le royalties internazionali.
Bloomberg riferisce che, dopo la pubblicazione della notizia, il valore delle azioni è aumentato del 3,1% ed il titolo ha chiuso al +1,2% a 67,11 Dollari nel listino di New York.
Tra le altre società sotto indagine in Cina figurano anche Microsoft, mentre Qualcomm potrebbe presto subire qualche sanzione analoga anche in Europa, dov'è stata accusata da Icera di tenere un comportamento anti-competitivo. L'ammontare però sarà sicuramente inferiore, dal momento che il mercato europeo genera meno introiti rispetto a quello locale.