Quali sono i dispositivi Android che ricevono più patch di sicurezza?

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Sin dai suoi albori, Android non era certo famoso per la sua inattaccabile sicurezza. Ripercorrendo la storia del sistema operativo, non sono state poche le occasioni in cui sono stati rilevati malware che infettavano codice o addirittura il Play Store stesso.

Google ha sempre investito risorse verso la guerra a questi problemi, tant'è che al momento possiamo riconoscere in modo semplice la bontà della sicurezza di un device attraverso l'aggiornamento delle patch di sicurezza mensile, ormai divenuto uno standard.
In questi giorni l'azienda ha diffuso un report annuale riguardante la sicurezza del mondo Android riferito al 2016, dimostrandoci cosa ha fatto per combattere il problema dei Malware durante l'anno conclusosi da poco.

Il primo sforzo è stato fornire un sistema per semplificare l'installazione degli aggiornamenti OTA all'avvio dello smartphone: ciò è stato raggiunto grazie ad una funzione implementata in Android Nougat 7.0. In seguito è stato migliorato il sistema di criptazione del device nonchè altre piccole modifiche. Per migliorare anche la sicurezza delle app disponibili sul Play Store, ha fornito ogni dispositivo abilitato all'utilizzo dei Play Services di una scansione automatica delle app scaricate in ricerca di codice malevolo, oltre che lanciare delle campagne di sensibilizzazione contro le più diffuse vulnerabilità verso gli sviluppatori stessi.

All'interno del report è stata fornita anche una lista d'onore riferita ai dispositivi Android che hanno ricevuto più patch di sicurezza nel corso del 2016.
Ovviamente è alto il numero di prodotti a marchio Google, presente con Pixel, Pixel XL, Nexus 6P, Nexus 5X e Nexus 6.
Motorola è presente con il Moto Z Droid, Samsung con il Galaxy S7, Asus con lo Zenfone 3, Oneplus con il suo OnePlus 3, LG con il V20 e Sony con Xperia X Compact.
Altre aziende meno conosciute presenti sono Oppo con l'A33W, BQ con l'Aquaris M5 e Vivo con il V3Max.

È evidente come all'appello manchino produttori cinesi importanti quali Huawei e Xiaomi, speriamo che il report relativo al 2017 veda un numero di produttori maggiori e magari la presenza anche di qualche dispositivo di fascia media e non solo dei vari top di gamma.