Ricercatori riescono a codificare 215 Petabyte di dati in un grammo di DNA

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Impiegare i filamenti di DNA a mo' di storage è un'idea tanto intelligente quanto affascinante, seppur la sua ostica realizzazione sia ancora in alto mare. Team di ricerca continuano ad investire e ad indagare sulla "tecnologia", e ultimamente sono stati in grado di codificare ben 215 Petabyte di dati utilizzando un singolo grammo di DNA.

Ciò è stato possibile grazie a dei ricercatori operanti nella Columbia University e del New York Genome Centre, per merito di un algoritmo noto come DNA Fountain. L'articolo completo relativo alla questione è stato pubblicato sulla rivista Science Magazine.
E' possibile che la densità raggiunta nell'immagazzinamento delle informazioni sia quella massima teorica, cioè proprio 215 PB per un grammo di filamento. L'ultima scoperta in tale campo fu effettuata dall'Harvard University, che fu in grado - nel 2012 - di codificare "solo" 1,28 Petabyte per grammo di DNA. Non aspettiamoci comunque nuove scoperte nel breve termine, in quanto i costi di ricerca sono elevati e i tempi lunghi.

Ricercatori riescono a codificare 215 Petabyte di dati in un grammo di DNA