RIM CEO: le dimensioni degli ecosistemi app non sono tutto

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Il nuovo BlackBerry 10 potrà essere impressionante come non mai, ma quando verrà lanciato da RIM nel nuovo anno, avrà un punto debole ben preciso: un ecosistema app di gran lunga inferiore rispetto a quello delle controparti Apple e Google. Secondo il CEO di RIM, Thorstein Heins, avere un grande ecosistema non è positivo come potrebbe sembrare. Le app non sono solo numeri, nonostante i dirigenti delle due aziende concorrenti le ritraggono in quel modo. RIM crede che il suo BB10 possa gareggiare testa a testa con Android e iOS, a patto che possa mettere a disposizione degli utenti delle app di gran qualità in grado di soddisfare le esigenze di ognuno:"La nostra tattica sarà impostata a livello geografico. Il nostro obiettivo è di avere le migliori 200-400 applicazioni disponibili".

Di sicuro non si tratta di una strategia cattiva, ma stante la posizione attuale della società, che altro potrebbe fare? Non potrebbe comunque offrire lo stesso numero di app presenti nell'App Store e nel Google Play. Heins continua il suo ragionamento:"A mio parere è davvero inutile dire che chi ha 600 mila app è migliore di uno che ne ha solo 100 mila. Bisognerebbe guardare a quelle che vengono effettivamente scaricate. Noi non abbiamo 1500 solitari, non è ciò che c'interessa proporre con il nuovo BlackBerry".