Samsung avrebbe tentato di nascondere l’esplosione di un Note 7

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Non sembra vedere fine la vicenda del Galaxy Note 7, il phablet top di gamma di Samsung che, a causa delle numerose esplosioni registrate negli ultimi mesi, è stato completamente cancellato dal produttore.

L’ultimo capito della saga, se confermato, sarebbe molto grave e potrebbe gettare ancora più ombre sull’immagine di Samsung.
Secondo quanto riportato da alcuni siti, alcuni dipendenti Samsung avrebbero cercato di corrompere un uomo per spingerlo a non denunciare pubblicamente l’esplosione del proprio Note 7.
La notizia è stata ripresa anche dal New York Times. Zhang Sitong, questo il nome dell’uomo, stava utilizzando liberamente il proprio Note 7 quando questo ha iniziato a vibrare ed ad andare in fumo nelle sue mani. Immediatamente, Sitong ha lasciato cadere lo smartphone a terra ed ha incaricato un amico di effettuare le riprese, dopo di che ha contattato Samsung per denunciare l’incidente.
A quanto pare proprio lo stesso giorno i dipendenti del produttore si sarebbero presentati a casa sua, offrendogli un nuovo Galaxy Note 7 e 900 Dollari di compensazione. La particolarità è data dal fatto che tale cifra non era in alcun modo un risarcimento danni, dal momento che l'uomo non ha riportato gravi ferite, ma secondo Zhang era un modo per comprare il suo silenzio, visto che nell’accordo era prevista la non diffusione del filmato, che trovate in calce. L’uomo ovviamente ha rifiutato e non ha esitato a raccontare la storia ai giornali.
Mi hanno detto che non c’era con alcun problema con i telefoni in Cina, ecco perchè l’ho acquistato. E’ un inganno, hanno preso in giro i consumatori cinesi” ha affermato al Times.
Samsung, però, si è rifiutata di rispondere alle accuse.

FONTE: BGR Quanto è interessante?
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