Samsung: i nostri smartphone sono chiaramente differenti

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Un dirigente esecutivo di Samsung ha riferito che la società coreana dispone di ben 100 diversi smartphone, disponibili sul mercato statunitense in qualsiasi momento, molti dei quali sono "chiaramente differenti" su richiesta dei carrier USA. La testimonianza mira a confutare la tesi di Apple nel processo sui brevetti che vede interessate le due società dal 30 luglio scorso, secondo la quale Samsung ha copiato nettamente i propri iPhone e iPad.

"Le compagnie telefoniche vogliono differenziare i propri prodotti, insieme ai propri servizi", dice Justin Denison, capo dell'ufficio strategia di Samsung, "essi ci chiedono elementi di unicità nella progettazione, e tutti i dispositivi Galaxy sembrano decisamente diversi". La testimonianza di Denison di questa mattina, una continuazione della deposizione della settimana scorsa, ha puntato alla strategia di mercato della sua società. Samsung ha voluto sottolineare l'ampiezza della propria offerta telefonica e ha spiegato alla giuria come ha avuto successo nei mercati di tutto il mondo. Denison ha detto che Samsung vuole solo competere:"In azienda siamo molto orgogliosi dei prodotti che produciamo e di tutto il duro lavoro che c'è dietro. Vorremmo solo essere competitivi sul mercato e continuare a fare quello che abbiamo fatto negli ultimi 15 anni". Gli avvocati di Apple hanno chiesto a Denison di dimostrare quella affermazione, mostrando un documento interno di Samsung che discuteva l'interfaccia dell'iPhone paragonata a quella dei propri smartphone:"Per molto tempo abbiamo mostrato attenzione a Nokia, e concentrato i nostri sforzi su cose come le cartelle, le barre, lo slide, ma quando la nostra user experience viene paragonata all'iPhone di Apple, la differenza è pari a quella che c'è tra cielo e terra". In quello stesso documento, l'azienda definisce l'iPhone come il nuovo standard. Questo è il quarto giorno del processo tra i colossi tecnologici. La scorsa settimana entrambe le società hanno presentato le loro dichiarazioni di apertura, e Apple ha lanciato la sua prima serie di testimoni: Phil Schiller, Scott Forstall e Christopher Stringer, uno dei designer della società. Il processo continuerà per altre tre settimane e dopo le testimonianze di rappresentanti Apple, è la volta di quelli dell'azienda coreana.
FONTE: CNET
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