Saturno: I laghi della luna Titano sono perfetti per un atterraggio

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Da quando Cassini e Huygens, rispettivamente il satellite che orbita attorno a Saturno e la sonda atterrata sul satellite Titano, ci hanno fornito delle immagini di Titano, gli scienziati hanno sempre desiderato di poter pianificare una nuova missione di atterraggio sul satellite di Saturno.

Titano è il satellite più grande di tutto il sistema solare, orbita attorno a Saturno e la sua superficie è caratterizzata da dune, laghi di idrocarburi, atmosfera densa e probabilmente qualche oceano. Il problema della pianificazione di nuove eventuali missioni dopo l'atterraggio di Huygens sulla sua superficie è capire se inviare un drone volante, una mongolfiera, un sottomarino o un drone che possa avanzare sul suolo.

Secondo gli ultimi studi le acque di Titano sono calme e non presentano onde alte, quindi sarebbe possibile pensare ad una missione su questi ammassi di idrocarburi liquidi. Anche i venti non avrebbero una forte intensità e l'atterraggio di una futura sonda non sarebbe quindi problematico. Questi risultati sarebbero il frutto dell'analisi dati della sonda Cassini, effettuata presso l'università del Texas, con particolare attenzione alle zone dell'Ontario Lacus, Ligeia Mare, Punga Mare e Kraken Mare.

Le onde rilevate su queste zone ricche di liquidi sarebbero alte da 1cm a 20cm massimo, dunque sarebbe possibile un futuro atterraggio di un drone su di esse. Un'interessante prospettiva sarebbe inviare un piccolo sottomarino per investigare i laghi e la presenza di vita.