Secondary ticketing: anche altri promoter sono implicati nello scandalo?

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Nonostante il servizio mandato in onda la scorsa settimana, Le Iene non sembrano volersi fermare sulla questione del secondary ticketing e sono quanto mai determinate ad andare a fondo nella questione. Nella serata di ieri, infatti, Matteo Viviani è tornato sull’argomento.

Il giornalista infatti ha affermato che due giorni dopo la messa in onda del servizio, in redazione è arrivato un plico anonimo contenente delle fatture emesse da un servizio di secondary ticketing ad un altro promoter del nostro paese, Vivo Concerti.
Clemente Zard, l’attuale CEO dell’azienda, però, ha voluto smentire qualsiasi tipo di rapporti con i bagarini, almeno per quanto riguarda la sua gestione. Resta da capire se ciò sia avvenuto sotto quella di Corrado Rizzotto, attuale amministratore di Indipendente Concerti che nell’ultima settimana, in collaborazione con Live Nation, ha organizzato l’iDays Festival di Monza, a cui prenderanno parte anche nomi grossi del panorama musicale mondiale (Justin Bieber, Linkin Park, Green Day, Rancid, Radiohead e Blink 182).
Clemente Zard si è mostrato molto disponibile nell’andare a fondo sulla questione, e nel caso in cui dovesse essere appurato qualche tipo di rapporto con rivenditori di terze parti, è pronto a costituirsi come parte lesa.
Rizzotto, invece, ha accusato Le Iene di aver montato ad hoc il servizio per fornire una visione distorta della questione, e si è detto disponibile a parlare con chi di dovere.
Il servizio si conclude con Ferdinando Salzano che invita i colleghi coinvolti nello scandalo ad auto denunciarsi. La questione, insomma, è tutt’altro che archiviata.