Secondary Ticketing: a Milano indagate dieci persone per truffa

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Mentre mancano ormai poco più di tre giorni alle due tappe milanesi dei Coldplay, ormai note al grande pubblico per aver smascherato il fenomeno del secondary ticketing, arrivano novità dalle indagini in corso ormai da circa un anno.

Secondo quanto riportato da Repubblica, il pubblico ministero Adriano Scudieri avrebbe iscritto nel registro degli indagati dieci persone, comprese le società Di an Gi, Live Nation, Live Nation Italia e Vivo, a cui sarebbe stato contestato il reato di aggiotaggio per aver alterato il mercato, e truffa. Il famoso quotidiano sostiene che i ticket sarebbero stati venduti sotto banco a società straniere per aumentare fino al 90% il loro valore, il tutto per i principali eventi live degli ultimi anni: dal tour di Bruce Springsteen a quello degli U2.

"Tutti gli indagati - scrive Scudieri nel rapporto - adoperavano artifizi volti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo dei biglietti degli spettacoli”.

Secondo la procura, gli organizzatori di concerti mettevano in vendita ad un prezzo normale un ristretto numero di biglietti, mentre un’altra parte finiva su siti di secondary ticketing a prezzi anche duplicati, in modo tale da ottenere un guadagno superiore. “Questo sistema - continua Scudieri - sarebbe cominciato nel 2011”.

Vivo SRL, in questi sei anni, avrebbe venduto biglietti per 798 mila Euro, con guadagni dalla rivendita pari a 222 mila Euro. Per Live Nation i ricavi da questo sistema di bagarinaggio sarebbero di 1 milione e 200 mila Euro.

Viagogo, avrebbe avuto un ruolo centrale, in quanto ha venduto i biglietti ad “un prezzo ingiustificatamente maggiorato rispetto a quanto stabilito dai cantanti e dagli organizzatori, ed avrebbe anche divulgato false informazioni al pubblico relative alla disponibilità degli stessi, inducendo così gli utenti ad acquistarli a un prezzo estremamente più elevato".