Secondo un ex dirigente Apple, Tim Cook non è un leader

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David Sobotta, ex direttore vendite federale di Apple, ha affermato in un'intervista a Dan Lyons, editore di Readwrite.com, che Tim Cook, attuale CEO di Cupertino, ha paura di sbagliare, manca di capacità di leadership ed è "leggero" quando si tratta di comprendere questioni tecnologiche. Sobotta ha pubblicato anche un libro in versione digitale sui suoi 20 anni di esperienza nell'azienda americana, denominato "The Pomme Company". Lyons ha chiesto a Sobotta cosa ne pensasse del recente licenziamento del capo di iOS, Scott Forstall, e del capo settore retail John Brownell, assunto da Cook stesso.

"Tim reagirà ai numeri o alla paura di sbagliare, velocemente. Di certo non starà dietro a qualcuno se il gioco inizia a farsi duro. Non è quel tipo di persona. Non avverto nessun tipo di fiducia personale in lui e temo che i dipendenti lo abbiano già capito. La paura di sbagliare è un tratto manageriale presente profondamente in Apple, visto come Steve Jobs ha gestito l'azienda nel corso degli anni. Anche l'impressione di aver sbagliato quando, in realtà, si sta facendo bene, è molto temuta in azienda. In Apple non puoi fare errori e ottenere una seconda chance. Ciò spesso ostacola il processo decisionale e crea molta aggressività passiva tra i team, che dovrebbero invece essere collaborativi. Per quanto riguarda decisioni sulla tecnologia, credo che Tim Cook sia un peso leggero. Non ho mai sentito una vera passione per i prodotti come quella presente in Steve o in altri ingegneri del team. Per quanto riguarda la vicenda dell'ex capo del settore retail, non ho seguito molto i fatti, quindi non so dire se si è trattato di un licenziamento incredibile oppure se fa parte del modello comportamentale di Tim Cook. Le persone che sono state assunte da lui non sono mai state di buona qualità. Non penso che comunichi bene con le persone e penso che abbia un carattere debole. Da quello che ho visto, Tim è il tipo d'uomo che preferisce licenziare alcune persone piuttosto che cercare di risolvere ciò che funziona e ciò che non funziona. Non l'ho mai visto scendere nei dettagli, a meno che non si trattasse di numeri".