Sky vuole Mediaset Premium: con Vivendi fuori di scena, accordo più vicino

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Sky è sempre più interessata ad assorbire Mediaset Premium, soprattutto dopo il ritiro dei francesi di Vivendi. Saltato il tavolo di discussione con i cugini d'oltralpe, per stesso volere di Mediaset, Sky si è riaffacciata per capire se vi fossero di nuovo spiragli d'intesa fra l'una e l'altra realtà.

Effettivamente sembra ci sia stata una vera e propria accelerazione delle trattative, se un tempo il prezzo era un ostacolo difficile da superare, oggi le due parti sono molto più flessibili da questo punto di vista, motivo per cui il titolo Mediaset è volato in borsa. I più ottimisti prevedono un accordo positivo entro pochissimo tempo, che potrebbe essere rallentato solo dalla situazione di stallo creatasi sul capitale sempre fra i francesi di Vivendi e Fininvest, che controlla Mediaset.

L'accordo però potrebbe arrivare a breve, spianando la strada alle trattative con Sky, inoltre la cessione della Pay tv è diretta competenza del consiglio di amministrazione, non bisognerà passare per nessuna noiosa assemblea. L'aspetto di Mediaset Premium che più interessa a Sky è ovviamente quello legato all'intrattenimento senza sport: senza il calcio, la piattaforma Mediaset costerebbe molto meno alla produzione, fino al 2020 si risparmierebbero 900 milioni. Certo senza più le partite in esclusiva ci sarebbe anche un forte calo degli abbonamenti, visto che almeno 500.000 utenti sono abbonati quasi esclusivamente per il calcio.

Il ricavo medio per ogni singolo utente sarebbe di meno di dieci euro, gli introiti totali arriverebbero non oltre gli 80 milioni, condizione comunque che sembra andar bene alla Pay tv di Murdoch. In conto ci sono anche circa 100 milioni di ricavi pubblicitari in meno, legati sempre al mondo calcistico, che dovrebbero però ritornare a Sky dopo la conquista del monopolio sportivo. A differenza di svariati mesi fa, sembra dunque che l'accordo sia quasi in porto: "È meglio trovare un accordo quando c'è una situazione di stallo fra gruppi industriali, è sempre nell'interesse delle aziende" ha detto Gaetano Miccichè, presidente di Banca Imi.

FONTE: Corriere Comunicazioni